Riflessione della dirigente

Gentilissime e gentilissimi,

prima che il Collegio e il Consiglio di Istituto prendano delle decisioni finalizzate alla salvaguardia delle nostre studentesse e dei nostri studenti, vorrei farvi partecipi della mia riflessione su quanto sta avvenendo.

A tutti è noto il valore che il Liceo Rebora ha dato fin da subito all’importanza della didattica in presenza, facendo sì che fosse fruibile per il maggior numero possibile degli alunni. Questo perché si è sempre creduto che la relazione umana offerta dalla didattica in presenza non potrà mai essere sostituita da quella a distanza, pur riconoscendone il valore.  

La nostra scuola ha attuato un protocollo ben strutturato che fino ad oggi ha cercato di rendere sicura la permanenza delle ragazze e dei ragazzi: tutti hanno rispettato le procedure e hanno attuato le indicazioni sanitarie necessarie per vivere con serenità questo momento di grande emergenza.

Il vero problema non è costituito dalla scuola, ma dall’assenza dei mezzi di trasporto. In questi giorni siamo passati nelle classi, abbiamo chiesto ai nostri studenti quali fossero le loro paure e con grande sofferenza abbiamo appreso che il vero timore è rappresentato dalla assenza di distanziamento sui mezzi di trasporto: molti dei vostri figli hanno paura e mi sento di dire, come mamma, non a torto.

Se mai dovessimo dimezzare le classi, per dare una mano e per attuare quanto ci chiede l’ordinanza regionale del 16 ottobre, ebbene, lo faremo a malincuore, con grande dispiacere e soprattutto nella speranza che chi deve intervenire dall’alto, avendone potere e giurisdizione, lo faccia in tempi stretti.

Ad impossibilia nemo tenetur

A tutti un cordiale saluto

Sara Olivari