GESTIONE CASI COVID

Circolare n. 24

Proviamo a fare ordine fra le varie norme che si accavallano relative al
trattamento dei casi di Covid19, positivi e contatti dei positivi. Quanto segue tiene
conto delle ultime indicazioni contenute nel DPCM del 13 Ottobre.
Prima di tutto chiamiamo le cose col proprio nome.
L’isolamento dei casi di documentata infezione da Covid si riferisce alla
separazione delle persone contagiate dal resto della comunità per la durata del
periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione
dell’infezione.
La quarantena, invece, si riferisce alla restrizione dei movimenti di persone sane
per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte
ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con l’obiettivo di monitorare
l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi.
Vediamo ora le varie tipologie di casi che si possono presentare, in ambito
scolastico e e non.
Casi positivi asintomatici Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca
di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di
almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti
eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test).
Casi positivi sintomatici Le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca di
SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di
almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi, (non considerando la perdita
dell’olfatto o del gusto che possono avere prolungata persistenza nel tempo)
accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo
almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi +
test). 
Casi positivi a lungo termine Le persone che, pur non presentando più sintomi,
continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di
assenza di sintomatologia (fatta eccezione la perdita dell’olfatto o del gusto che
possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una
settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei
sintomi previa autorizzazione da parte dell’autorità sanitaria.
Contatti stretti asintomatici I contatti stretti di casi con infezione da SARS-CoV-2
confermati e identificati dalle autorità sanitarie, devono osservare:
• un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso;
• oppure un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione
con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo
giorno.
Non è prevista né la quarantena ne´ l’esecuzione di test diagnostici nei contatti
stretti di contatti stretti di caso (ovvero non vi sia stato nessun contatto diretto
con il caso confermato), a meno che il contatto stretto del caso non risulti
successivamente a sua volta positivo, o nel caso in cui, in base al giudizio delle
autorita` sanitarie, si renda opportuno uno screening di comunita`.
Il contatto stretto asintomatico che rientra dopo 14 giorni e senza tampone dovrà
produrre comunque un parere favorevole redatto dal proprio Medico curante,
riportante la seguente dicitura: “SI ATTESTA CHE IL PAZIENTE HA ESEGUITO IL PERCORSO
PREDISPOSTO A LIVELLO NAZIONALE E REGIONALE IN CORSO DI PANDEMIA COVID-19 SECONDO LE
NORMATIVE VIGENTI “ .
Per quanto riguarda la gestione delle nostre classi ogni qualvolta accadrà che uno
studente risulterà positivo al tampone tutta la sua classe entrerà in quarantena
secondo i criteri esposti sopra, invece se uno studente sarà individuato quale
contatto stretto di un caso positivo (di un caso esterno alla classe) andrà in
quarantena da solo. Resta inteso che per le assenze dovute a malattie non 
suscettibili di essere individuate come sospetto Covid basterà presentare
un’autocertificazione  per poter rientrare appena guariti.
Per le classi in quarantena la didattica in presenza riprenderà dopo 14 giorni
dall’inizio della stessa.
A tutti un cordiale saluto
Sara Olivari